Filtro Alghe ATS per Acquario Marino Test n.3

Dopo piu’ di un mese di maturazione, in attesa di un piu’ approfondito rilievo dei valori chimici dell’acqua, l’acquario procede, pero’ le alghe imperversano. Decido di potenziare il filtro ad alghe con una soluzione fai da te… discutibile ma funzionale.

Diciamo che è temporanea , poi se funziona potro’ migliorare l’aspetto estetico, ovvero meglio integrarla con l’acquario. Ho una mezza idea di dotare l’Acquario di un vero e proprio Refugium, ad esempio da 15 litri. Ma per adesso mi accontento di fare questa prova.

Ho introdotto un poco di Chaetomorpha nel filtro ATS ricavato nell’ex filtro Juwel in dotazione all’acquario (come spiegato in articolo precedente).

Ho visto che comunque al suo interno le alghe crescono. La luce led RGB la tenevo su rosso, adesso l’ho impostata a bianco.

Lo scopo dell’alga è semplice: assorbire “nutrienti” in concorrenza alle altre alghe e contribuire a migliorare la qualità dell’acqua. Inoltre, in certe condizioni, puo’ fare da rifugio per la crescita della Zooplancton.

Poi ho aggiunto una vaschetta di plastica da circa 5 litri per alimenti con tanto di faro LED con altra Chaetomorpha.

L’ho posizionata sopra l’acquario.

L’acqua vi arriva grazie ad un tubo che crea una deviazione di fronte all’uscita della pompa del filtro meccanico.

L’acqua poi esce “a cascata” per gravità in un punto che ho modificato a caldo creando un beccuccio.

Un faro a Led da esterno IP65 10W 1000 Lumen, Luce Fredda 6000K illumina l’alga per stimolare la fotosintesi.

All’interno del cesto di alga ho trovato un ospite: un Vermocane, che per adesso lascio in questo Refugium “molto particolare”.